Il volontariato nel servizio di cura agli anziani. Ruolo, integrazione, valorizzazione e prospettive2022-05-27T12:11:55+00:00
Corso Auditor

Ruolo, integrazione, valorizzazione e prospettive

Giovedì 5 maggio 2022 

Dalle 16:30 alle 18:30

Il volontariato negli anni ha assunto un ruolo importante nei servizi agli anziani a partire dall’integrazione di un anziano fragile assistito in struttura o a domicilio perché richiama il complesso di relazioni precedenti alla presa in carico nelle quali la persona si identifica, relazioni familiari, amicali, di interesse, reali o virtuali, positive o negative, che ne restituiscono il suo profilo sociale.
Molte esperienze e pratiche raccontano spesso di privazioni degli anziani istituzionalizzati, o assistiti a domicilio, con o senza presa in carico di servizi pubblici o convenzionati.

Molti hanno parlato durante la pandemia, di “isolamento forzato” degli anziani fragili e non autosufficienti. A fronte di pochi che si meritano tali accuse, ve ne sono tanti che si sono impegnati per assicurare qualità della vita anche nei periodi più difficili della pandemia, ricercando tutte le forme possibili di permeabilità verso l’esterno, di mantenimento delle relazioni e socializzazione degli anziani con l’esterno.
La permeabilità verso l’esterno, il mantenimento delle relazioni parentali e amicali, passa anche attraverso il rapporto con il volontariato organizzato o di singoli volontari, che  opera nelle residenze.

Nell’incontro vorremmo approfondire:

  • Il valore delle relazioni e narrazioni dei familiari o dei volontari che, a vario titolo, cercano di prestare il loro tempo a qualche forma di rigenerazione dei tessuti relazionali individuali e delle reti sociali di appartenenza delle persone fragili.
  • Il coinvolgimento nei servizi di familiari e volontari, spesso sottovalutato o non valutato affatto.
  • Il rapporto con il volontariato organizzato con le nuove forme di co-programmazione e co-progettazione previste dal Codice del Terzo Settore, per consentire di dare al volontariato un ruolo attivo e da protagonista nella erogazione dei servizi.
  • Le buone prassi da condividere e socializzare.
  • La valutazione sulla necessità di costruire linee guida e procedure gestionali oltre a un osservatorio permanente sull’integrazione e valorizzazione, da condividere con le organizzazioni di cura, con gli organi regolatori, con le autorità di accreditamento e con le stesse associazioni.
  • Infine l’elaborazione di requisiti integrativi di accreditamento dei servizi e delle strutture coerenti con queste finalità, da presentare alle autorità sanitarie.

Programma:

Ore 16.30 apertura e presentazione dell’incontro a cura di Qualità e Benessere

Ore 16.40 saluti della presidente di Rinata Paola Garbella

Ore 16.50 Chiara Tommasini (presidente CSVnet) – le prospettive del volontariato oggi. Il rapporto pubblico – privato (non profit) alla luce del Codice del Terzo Settore, la partecipazione del volontariato nei servizi di cura agli anziani

Ore 17.10 Stefania Rigotti (coordinatrice servizio socio-educativo APSP Santa Maria di Cles) – la comunità degli educatori delle Rsa trentine nella valorizzazione dei volontari e costruzione del vademecum

Ore 17.30 Annalisa Mandorino (segretaria Cittadinanzattiva) – tutela dei diritti e della partecipazione di familiari e volontari nella gestione e valutazione della qualità della vita

Ore 17.50 Geminiano Nardi (Rinata) – quali proposte per un migliore coinvolgimento e integrazione nei servizi residenziali del volontariato e dei familiari

Ore 18.00 Confronto e dibattito

Ore 18.20 Conclusioni e presentazione delle prossime iniziative

Ruolo, integrazione, valorizzazione e prospettive

Giovedì 5 maggio 2022 

Dalle 16:30 alle 18:30

Il volontariato negli anni ha assunto un ruolo importante nei servizi agli anziani a partire dall’integrazione di un anziano fragile assistito in struttura o a domicilio perché richiama il complesso di relazioni precedenti alla presa in carico nelle quali la persona si identifica, relazioni familiari, amicali, di interesse, reali o virtuali, positive o negative, che ne restituiscono il suo profilo sociale.
Molte esperienze e pratiche raccontano spesso di privazioni degli anziani istituzionalizzati, o assistiti a domicilio, con o senza presa in carico di servizi pubblici o convenzionati.

Molti hanno parlato durante la pandemia, di “isolamento forzato” degli anziani fragili e non autosufficienti. A fronte di pochi che si meritano tali accuse, ve ne sono tanti che si sono impegnati per assicurare qualità della vita anche nei periodi più difficili della pandemia, ricercando tutte le forme possibili di permeabilità verso l’esterno, di mantenimento delle relazioni e socializzazione degli anziani con l’esterno.
La permeabilità verso l’esterno, il mantenimento delle relazioni parentali e amicali, passa anche attraverso il rapporto con il volontariato organizzato o di singoli volontari, che  opera nelle residenze.

Nell’incontro vorremmo approfondire:

  • Il valore delle relazioni e narrazioni dei familiari o dei volontari che, a vario titolo, cercano di prestare il loro tempo a qualche forma di rigenerazione dei tessuti relazionali individuali e delle reti sociali di appartenenza delle persone fragili.
  • Il coinvolgimento nei servizi di familiari e volontari, spesso sottovalutato o non valutato affatto.
  • Il rapporto con il volontariato organizzato con le nuove forme di co-programmazione e co-progettazione previste dal Codice del Terzo Settore, per consentire di dare al volontariato un ruolo attivo e da protagonista nella erogazione dei servizi.
  • Le buone prassi da condividere e socializzare.
  • La valutazione sulla necessità di costruire linee guida e procedure gestionali oltre a un osservatorio permanente sull’integrazione e valorizzazione, da condividere con le organizzazioni di cura, con gli organi regolatori, con le autorità di accreditamento e con le stesse associazioni.
  • Infine l’elaborazione di requisiti integrativi di accreditamento dei servizi e delle strutture coerenti con queste finalità, da presentare alle autorità sanitarie.

Programma:

Ore 16.30 apertura e presentazione dell’incontro a cura di Qualità e Benessere

Ore 16.40 saluti della presidente di Rinata Paola Garbella

Ore 16.50 Chiara Tommasini (presidente CSVnet) – le prospettive del volontariato oggi. Il rapporto pubblico – privato (non profit) alla luce del Codice del Terzo Settore, la partecipazione del volontariato nei servizi di cura agli anziani

Ore 17.10 Stefania Rigotti (coordinatrice servizio socio-educativo APSP Santa Maria di Cles) – la comunità degli educatori delle Rsa trentine nella valorizzazione dei volontari e costruzione del vademecum

Ore 17.30 Annalisa Mandorino (segretaria Cittadinanzattiva) – tutela dei diritti e della partecipazione di familiari e volontari nella gestione e valutazione della qualità della vita

Ore 17.50 Geminiano Nardi (Rinata) – quali proposte per un migliore coinvolgimento e integrazione nei servizi residenziali del volontariato e dei familiari

Ore 18.00 Confronto e dibattito

Ore 18.20 Conclusioni e presentazione delle prossime iniziative

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